| Home | Area Riservata | Mappa del sito | Privacy | Info Legali | Lavora con noi |
 FOCUS
Gestione Morosità  NOVITA'
Ciclo del credito
Intermediari Finanziari
Mediatori Creditizi  
Human Resource Budgeting
Tracciabilità processi industriali
RFID
Security Services

 

Richiesta Informazioni

 OFFERTA
Finance
Prodotti
Expertise
Richieste informazioni
Telecomunicazioni
Industria e servizi
Pubblica amministrazione

 
 CERCA con Google

www Uniteam
 Finance Expertise

Consulenza su Basilea 2

Il nuovo protocollo di accordo Basilea II è la risposta del comitato per la vigilanza bancaria alla globalizzazione del mercato finanziario e all'esigenza di garantire la stabilità del sistema bancario. Le regole del nuovo accordo rappresentano una vera rivoluzione organizzativa e culturale, che ha l'obbiettivo di incoraggiare le banche a gestire in modo adeguato il capitale di rischio e a migliorare i loro processi di controllo del rischio.

 INDICE ARGOMENTI
I Tre Pilastri dell'Accordo di Basilea II
Basilea II: non solo obblighi, ma anche opportunità
L'approccio Uniteam
Gli impatti di Basilea II sull'area crediti
Richiesta informazioni

 

I Tre Pilastri dell'Accordo di Basilea II

Primo Pilastro
Requisiti patrimoniali minimi

Le principali novità introdotte dal Nuovo Accordo riguardano la misurazione del rischio di credito e l'introduzione del requisito di capitale anche per il rischio operativo.
Nell'ambito del Rischio di Credito le Banche dovranno:

  • adottare modalità differenziate di calcolo del requisito patrimoniale minimo obbligatorio, utilizzando propri modelli interni di misurazione dei rischi (metodi IRB) o, in alternativa, gli schemi di vigilanza previsti dalla normativa come evoluzione dell'Accordo del 1988 (metodi standard);
  • adottare tecniche di mitigazione del rischio di credito, sia nella loro accezione più classica (garanzie reali di natura finanziaria e garanzie personali), sia nelle forme più evolute (derivati creditizi; accordi di netting).

Secondo pilastro
Controllo prudenziale

Il Nuovo Accordo ha introdotto un più incisivo processo di controllo, di validazione, monitoraggio e supervisione, da parte degli Organi di Vigilanza, dei criteri utilizzati e dei processi attivati dalle banche ai fini della misurazione e controllo dei rischi e della valutazione della adeguatezza patrimoniale.

Terzo pilastro
Disciplina di mercato

Il terzo pilastro prevede un utilizzo più efficace della disciplina di mercato quale strumento che integri il lavoro degli Organi di Vigilanza nel garantire la solvibilità del sistema bancario, da realizzarsi mediante un rafforzamento della trasparenza relativa alle condizioni di rischio e di patrimonializzazione delle banche.

^Top


Basilea II: non solo obblighi, ma anche opportunitA'

L'approfondita conoscenza del cliente, alla base del calcolo del rating, consentirà alla Banca di modellare l'offerta secondo le specifiche esigenze del business rafforzando, così, la relazione con il cliente.

Tutto ciò avrà forti ripercussioni sia in termini di requisiti sulla qualità dei dati che di integrazione dei sistemi, fattori che gravitano prevalentemente sugli ambienti IT della Banca.

È necessario che la banca si doti di sistemi per la misurazione dei rischi e che tali sistemi siano verificabili dalle autorità e, quindi, siano sufficientemente oggettivi e standardizzabili; il controllo sul rischio deve accompagnare tutte le fasi del processo produttivo: dalla creazione di prodotti creditizi alla loro erogazione, comprendendo il ciclo di vita amministrativo.

Vengono quindi a modificarsi, in misura più o meno sostanziale, i sistemi informativi e i processi dell'istituto.

Dal lato Sistemi Informativi l'impatto principale riguarderà la rilevazione dei dati per raggiungere le compliance al Pilastro 1 e Pilastro 3 a livello di Gruppo, sia sotto il profilo della loro elaborazione che della storicizzazione; dal lato processi, appare evidente che sarà quello del credito a subire la revisione più significativa, per la necessità di collegarne le fasi al processo di rating.

Tuttavia la complessità descritta dovrà essere correttamente inquadrata in uno scenario di mercato più ampio, nel quale le Banche sono già impegnate nell'importante processo di cambiamento richiesto dai principi contabili internazionali degli "International Accounting Standards" (IAS).

È quindi determinante razionalizzare gli sforzi progettuali, in modo da garantire la massima efficacia ed efficienza e realizzare significative sinergie tra le due tematiche (IAS e Basilea II).

^Top

L'approccio Uniteam

Uniteam ha definito un approccio innovativo alla problematica Basilea II, basato su una metodologia originale di analisi di impatto delle nuove disposizioni di vigilanza sui processi e sistemi della Banca, e su strumenti appositamente realizzati per i progetti bancari di adeguamento alla normativa, frutto delle numerose e importanti esperienze presso istituti di primaria importanza.

L'approccio Uniteam a Basilea II prevede un programma metodologico che si articola nelle seguenti fasi:

Introduzione a Basilea II:
Serve a creare il commitment e la consapevolezza aziendale sulla problematica, evidenziando gli impatti e i benefici indotti da Basilea II.
Questa fase viene svolta normalmente con il management aziendale e ha l'obbiettivo di rendere consapevoli tutte le strutture coinvolte (Bussines, Organizzazione e IT) sia sulle opportunità che sulle implicazioni indotte da Basilea II.

Analisi della situazione:
Determina esattamente il livello di copertura di tutte le aree coinvolte (Bussines, Organizzazione e IT) e le necessità per assolvere alle regole normative.

Analisi degli impatti:
Determina quali sono gli interventi che necessariamente devono essere realizzati per raggiungere la compliance su ognuna della aree interessate.
Si conclude con la stesura di un Master Plan degli interventi necessari su ogni singola area, stimando le tempistiche e le risorse necessarie alla creazione di specifici gruppi di lavoro.
Proprio in questa fase Uniteam può esprimere al meglio la propria competenza, grazie all'esperienza maturata presso primari istituti italiani.
Uniteam propone sia schemi organizzativi per l'adeguamento richieste della normativa, sia un innovativo modello dati e processi che permette di ridurre sia i rischi che i tempi di realizzazione del progetto.

Project:
Definizione delle soluzioni da adottare su ogni macro area di intervento, con analisi dei costi e dei relativi tempi di applicazione. Le soluzioni potranno essere selezionate da standard di mercato o realizzate come evoluzioni custom delle applicazioni già operative sul cliente.

Implementazione:
Realizzazione delle soluzioni definite e verifica dei risultati ottenuti.

Formazione:
Diffusione della conoscenza sulle soluzione realizzate e sulle regole organizzative sottostanti a tutte le strutture operative coinvolte.

Back testing:
Verifica del mantenimento dei risultati nel tempo per il miglioramento degli algoritmi valutativi.

^Top


Gli impatti di Basilea II sull'area crediti

Basilea II richiede un intervento sull'area crediti sostanziale e a differenti livelli di profondità.

Secondo lo scenario descritto nella tabella, Uniteam è in grado di fornire la propria competenza al fine di determinare i gap esistenti e di analizzare ed implementare strumenti specifici per la risoluzione degli stessi.

Per quanto riguarda la modellazione statistica per la determinazione degli algoritmi di calcolo Uniteam collabora con partner che possiedono competenza specifica in tali ambiti.

Concessione / revisione

Monit raggio

Portafoglio Non Perfoming

Val. del rischio (VAR)

Modelli Statistici

Il Credito deve essere valutato in modo oggettivo, adottando sistemi valutativi automatici per la determina zione degli indicatori di rischio (PD, LGD, EAD). Valutazioni soggettive non sono compliance.

Il monitoraggio deve essere previsionale e non più essere puntuale. Bisogna dotarsi di strumenti valutativi di tipo statistico (Scoring comport amentale)

Il non performing deve essere determinato non solo da decisioni soggettive ma anche da situazioni oggettive (Past-due) Deve essere gestita una previsione di recupero / perdita su base statistica (LGD)

Applicazione degli approcci valutativi indicati da Basilea II Standardised, IRB Foundation e IRB Advanced.

Regole gestionali

Le istruttorie di affidamento devono essere effettuate raccogliendo il maggior numero di informazioni per la valutazione automatica e completa del cliente. I presidi organizattivi preposti al controllo devono essere coinvolti e deve restare traccia storica degli enti coinvolti nella delibera (Iter Deliberativo)

Il credito deve essere monitorato in modo sistematico, determinando in tempo utile l'eventuale deteriora mento. Il controllo del credito deve essere il più possibile distribuito all' interno della gerarchia dell'istituto e deve prevedere punti di controllo ai livelli più alti della gerarchia.

Il credito non performing va monitorato costantemente e, per ogni credito rilevante, deve essere previsto un cash-flow previsionale di rientro della posizione.

Il sistema di calcolo deve essere unico e trasparente. Deve essere sempre possibile ricostruire situazioni storiche e determinare le componenti elementari sottostanti al calcolo

Strumenti

Istruttoria di Affidamento evoluta.Motori di calcolo per la determina zione degli indicatori di rischio. Valutazione delle garanzie ricevute (Credit Risk Mitigation)

Controllo andamentale sistematico. Motore per valutazione statistica (Scoring comporta mentale )Strumento gestionale per evidenziare il deteriora mento del rischio e controllare le effettive azioni per l'abbassa mento dello stesso. Valutazione delle nuove garanzie acquisite (Credit Risk Mitigation)

Determina zione Past-Due. Non più solo strumenti di tipo contabile ma strumenti di gestione che consentano di monitorare e tracciare le azioni di recupero determinan done l'efficacia (Tempo) e l'efficienza (Costo / beneficio) delle stesse. Valutazione delle nuove garanzie acquisite (Credit Risk Mitigation)

Motore di calcolo flessibile, centralizzato e trasparente. I risultati di calcolo devono poter essere distribuiti a tutti i livelli aziendali. Capacità di simulare differenti scenari.

Dati e Reporting

Trasversale a tutti i processi. Risulta essenziale disporre di dati omogenei con una significativa profondità storica (5/7 anni). Il reporting a supporto è fondamentale per determinare l'efficacia e l'efficienza operativa sia dell'area che della corretta applicazione delle regole di controllo del rischio.

 

^Top

 CORPORATE
L'azienda
Chi siamo
Cosa facciamo
Come lavoriamo
Perchè uniteam
Sedi
Case History  
Richiesta Informazioni

 CAREER    NOVITA'
 PRESS ROOM 
 EVENTI   

 

 LANGUAGE
Italiano
Inglese

 

 

 

© Uniteam Spa