CONVEGNO RISCHIO DI CREDITO
UNIVERSITA' CATTOLICA DEL SACRO CUORE, MILANO 12 OTTOBRE 2001
Il Comitato di Basilea sulla Supervisione Bancaria ha diffuso nel gennaio scorso la seconda versione dell’Accordo sull’adeguatezza patrimoniale delle banche.
Il nuovo documento riafferma la centralità del rischio di credito e si caratterizza per un sostanziale avvicinamento alle logiche gestionali degli intermediari.
A questi ultimi, in particolare, è richiesto di scegliere tra sistemi di rating “esterni”, forniti da società specializzate, e sistemi che fanno leva sui rating “interni” a ciascuna banca.
Tale orientamento, che troverà compimento nel prossimo quadriennio, comporta la necessità, per tutti gli enti creditizi, di muoversi lungo due direttrici di sviluppo: da un lato acquisire una consapevolezza sempre maggiore della questione, sino al punto da incidere sui processi e le funzioni aziendali, e, dall’altro, prevedere per tempo l’adozione di modelli che consentano l’efficace implementazione di questi sistemi nei diversi ambiti.
La rinnovata enfasi che il Comitato di Basilea attribuisce al rischio di credito può rappresentare, in realtà, un’occasione di sintesi e integrazione tra strumenti di natura organizzativa e tecnologica già “diffusi” nei processi e nelle varie strutture della banca (area fidi, controllo rischi, ispettorato interno, risk management e internal audit).
Il seminario, promosso dal CeTIF (Centro di Tecnologie Informatiche e Finanziarie) con la collaborazione di Uniteam, vuole rappresentare un momento di approfondimento su alcuni modelli organizzativi e gestionali adottati dalle banche per affrontare la tematica dei rischi di credito.
L’illustrazione di qualificate esperienze potrà consentire di fare il punto della situazione, ponendo in risalto gli aspetti già acquisiti e le principali questioni tuttora aperte.
In questo contesto Uniteam tiene un 'intervento dal titolo "Driver principali per una soluzione integrata di TCQ".
Richiedi informazioni
PROGRAMMA DELLA GIORNATA